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PRESS RELEASE AFMM 16 June 2009

Posted in NEWS with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 16/06/2009 by afmmnews

Top Channel destroying bicentenary olive trees with bulldosers

Top Channel destroying bicentenary olive trees with bulldozers....

Today, on the 16 June 2009, around 9:00 am, bringing along a bulldozer and other equipment, Top Channel with the support of Jori Security (under contract simultaneously with Albafilm Ministry of Culture and Top Channel), without a construction or environment permit, started the macabre destruction of the trees and bicentenary olives in the premises of Kinostudio, at the ex-film lab building next to Marubi Academy.

This act was perpetrated, based on a Decision of the Council of Ministers which doesn’t permit constructions, but just the rent of existent surfaces specifying the obligation of not changing the destination of the existing objects land and building, and on a surrounding permit signed by Tirana’s Mayor and Chief of Opposition Edi Rama.

Despite the AFMM, civil society protest continuing from 120 Days, sometimes violently oppressed by and under the eyes of indifferent State and private police, the murdering of the trees, along with the vanishing of green spaces and the unicentrist betonisation, is today an aggressive cancer attacking every healthy cell of Albanian Citizens.

WE SAW HOW TIRANA AND ALBANIA DEGRADED DURING THOSE YEARS, IN THE NAME OF CAPITAL, BUSINESS, HOUSING, AN OSTENSIBLE DEVELOPMENT…

Today we can unanimously state, we passed from the bunker era to the concrete one.

But the Kinostudio is the historical place where Albanian collective memory was produced and stored. As such it can’t be the place of the contemporary concrete construction, same as the National Theatre and everything around it with the 2001 failed attempt of skyscraper concrete “modernization”.

Forgetting that it is a national necessity, the preservation and the care of “national memory” and of its representing institutions. One day we’ll have to show what we created and produced in this spot, it is today possible that only legends and myths remain as a witness.

AFMM was born in this territory as a continuation of this mission, that’s why we are on our right to preserve our academic facilities, as well as the destination of a space of European Emancipation of our country.

No citizen shall be subjected anymore to betonisation that is cutting the life’s breath, and should seek to meet all the rights of living standards:

dignity, clean air and not dust or cancer smog, non polluted water, where you see green spaces and not sad concrete, and when this ostensible citizen goes in his luxury apartment, will not feel bad by breathing the disgusting air of this city.

Pushed by those alarming destruction acts against the environment and its values, after alerting the Council of Ministers, the Ministry of Education, the Ministry of Culture, the Ministry of Interior, the Tirana City Hall, the Construction Inspectorate, the Municipal Police, receiving for only answer the silence, as only silence we received during the 120 days of siege along with State Police violence, the private security and especially the total INDIFFERENCE of the cultural public institutions as National Film Center, the Institute of Cultural Monuments and the Albanian Film Archive, located just a few meters where the physical violence and the environmental massacre, citizens, civil society representatives, university members of the Albanian Universities Consortium, representatives of the Albanian Filmmaker Association Lumière, and representatives of the legitimate land owners the Hysa family, will protest tomorrow 17 June 2009, at 10:00 am in front of the Tirana City Hall.

AFMM Public Relations Office

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LA RETE by Flavio Costa

Posted in NEWS with tags on 29/05/2009 by afmmnews

muro_berlino
Vorrei prima o poi poter scrivere qualche articolo diverso sulla Marubi. Parlare di qualche cortometraggio degli studenti oppure di una delle numerose iniziative culturali che essa propone e invece mi ritrovo ancora a dover aggiornare la sua situazione precaria. E’ di pochi giorni fa (il 25 Maggio) l’ennesimo comunicato che mi è stato inviato in cui mi avvertivano che gli operai di Top Channel erano ritornati per cingere con una rete metallica il giardino della scuola approfittando dell’imminente partenza di Kujtim Cashku, invitato da Wim Wenders a Berlino ospite della conferenza “ThinkTank on European Film and Film Policy”.

Ironia della sorte questa conferenza ha come topic proprio “The Image of Europe” e oltre a Wenders sono presenti numerosi altri registi internazionali come il greco Costa Gavras o lo spagnolo Fernando Trueba oltre a quella del presidente di turno della Comunità Europea José Manuel Barroso.

Le reti, i muri e ogni tipo di recinzione sono diventate negli ultimi anni il simbolo del potere e della non tolleranza.

Appena 20 anni fa cadeva il muro più importante, quello di Berlino ma l’ebbrezza di vedere un mondo libero e unito sotto il segno della fratellanza e dell’amicizia tra i popoli è svanito presto e dal 2001 a oggi numerosi altri muri, reti o barriere sono sorte un po ovunque per marcare ancora una volta quella differenza che spaventa tanto i potenti della terra.

Top Channel ha detto che è pronta a tornare con i bulldozer per abbattere gli alberi di quel giardino che poche settimane prima era stato ribattezzato “Il parco delle Idee” uno spazio libero aperto a tutta la città dove poter esprimere o semplicemente ascoltare poeti, letterati e filosofi e discutere dei problemi della comunità proponendo alternative e dibattiti.

Gli operai questa volta sono ritornati con in mano l’autorizzazione a procedere firmata dal sindaco di Tirana Edi Rama che così facendo ha preso anche lui posizione in questa vicenda schierandosi con Berisha e Top Channel. Il tutto sta avvenendo sotto il più totale silenzio e disinteresse dei media nazionali.

Si è in campagna elettorale, a breve ci saranno le elezioni, e ancora una volta questa piccola scuola, questa piccola fabbrica di cultura, dimostra di essere inutile, non importante ai fini dello sviluppo della nazione.

Sali Berisha ed Edi Rama i due candidati principali di queste elezioni, anche secondo le parole di Fatos Nano intervistato a TV Klan, sembrano essere due facce della stessa medaglia.

Quella medaglia che, ripeto ancora una volta, è il bieco interesse economico, è il potere corrotto e corruttore che non vuole intralci lungo il suo percorso, quel potere che prende spesso, oltre alla forma del muro, anche quella del bulldozer.

Vista l’estensione della rete che è stata messa, si intuisce che l’edificio che sorgerà come nuova sede di Top Channel sarà enorme, sarà forse l’ennesimo grattacielo che svetterà su Tirana, una delle città con il più basso tasso di verde pubblico d’Europa, capitale di uno Stato che pretende di entrare in Europa, ma che viene ancora troppo spesso richiamato dagli organi Internazionali per comportamenti irregolari e per poca trasparenza politica, in cui i politici di entrambi gli schieramenti nascondono troppi scheletri nell’armadio e la cui popolazione all’estero è ancora troppo importante nel sostentamento dell’economia nazionale.

Paese in cui (ahimè) si porta avanti con convinzione il recente esempio italiano di scavalcamento della magistratura e di immunità politica, con dei fini (soltanto apparenti) di bene comune ma che invece nascondono sempre degli interessi economici di piccoli gruppi di potere se non di singole persone.

Domani, dopodomani o chissà quando torneranno gli operai di Top Channel con i loro Bulldozer e mi rattrista sapere che nessuno potrà fermarli, ne le mie parole ne le lacrime degli studenti ne ogni azione legale che la scuola ha preso o prenderà.

E quando in futuro ci si accorgerà di cosa si è perso distruggendo non soltanto un luogo ma una possibilità di cultura libera e indipendente, sarà troppo tardi, non si potrà tornare indietro e allora forse le mie parole prenderanno senso anche per chi ora è scettico o pensa che davvero sia inutile una scuola di cinema, e quelle lacrime che oggi cadono su un giardino domani cadranno su una terra arida grigia come il cemento che sta devastando un paese meraviglioso.

Per tirarmi su un po dalla tristezza di queste mie ultime frasi provo a immaginare che tutto questo che sta accadendo non sia vero, che sia semplicemente la sceneggiatura di un film con Bud Spencer e Terence Hill e che ci siano loro li ora pronti a respingere con una rumorosa e acrobatica scazzottata i cattivoni che arrivano con i loro Bulldozer e a ristabilire cosi la pace e l’armonia per quella piccola comunità di studenti che si è ritrovata ad essere al centro di interessi economici più grandi di loro e che come gli abitanti del villaggio nella giungla di Banana Joe sono impotenti di fronte al Potere.

Oh Banana-nana Joe…

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